Agricoltura biologica e biodinamica 




Certificazioni di prodotto

coccinelle


La Certificazione di Prodotto è lo strumento maggiormente utilizzato dalle Industrie Agroalimentari per presentarsi sui mercati con la garanzia che i propri prodotti siano conformi a precise norme, particolari prescrizioni o veri e propri disciplinari di settore.

Per un’azienda agroalimentare Certificare i Prodotti che realizza significa dare risalto non solo della qualità delle produzioni, ma in modo particolare alla genuinità e alla sicurezza alimentare, trasmettendo al mercato e ai consumatori inequivocabili segnali di trasparenza e Sicurezza Alimentare.

Oltre alle classiche Certificazioni di Prodotto riconducibili ai Marchi Europei DOP (Denominazione d’Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) ormai diffusamente conosciuti, recentemente stanno avendo un grande successo le Certificazioni di Prodotto a marchio privato, tramite gli Standard GFSI (Global Standard for Food Safety), noto in passato con l’acronimo BRC (British Retailer Consortium) e IFS (International Food Standard). 

Si tratta di Standard di Certificazione messi a punto dalla GDO per qualificare i propri fornitori di prodotti alimentari con la finalità di snellire la mole di controlli che la stessa GDO è costretta (o era costretta) ad esercitare sui fornitori e, contemporaneamente, affidare ad un Ente terzo (accreditato) l’onere delle Verifiche Ispettive, offrendo così la massima garanzia fra le parti interessate (GDO, produttore, consumatore) sulla corretta esecuzione dei controlli.

BRC e IFS rappresentano attualmente il lasciapassare per le Aziende agroalimentari che intendono sviluppare il proprio business con la GDO; la Grande Distribuzione Organizzata richiede ormai fra i requisiti minimi questa tipologia di Certificazione al punto che attualmente si contano circa 12.000 Certificazioni BRC e 9.800 IFS, con un trend di crescita che si prevede in un prossimo futuro in ulteriore aumento. 


Agricoltura Biologica



biologicoUn'altra certificazione molto importante per il settore agroalimentare è quella riguardante l' Agricoltura Biologica, sinonimo di prodotti agroalimentari naturali. 
3C è specializzata nell'accompagnare gli agricoltori verso tale certificazione.

La certificazione di Agricoltura Biologica è una Certificazione di prodotto, regolamentata (perché prescritta dal Reg. (CEE) 2092/91), che riguarda operatori attivi in qualsiasi fase della filiera agro-alimentare compresa quella delle attività d'importazione.

A richiedere il controllo dell'agricoltura biologica sono soprattutto i produttori agricoli i quali, pur sostenendo maggiori costi di produzione, ma usufruendo di contributi pubblici ed adeguando i prezzi di vendita, sono in grado di mettere sul mercato prodotti ottenuti con metodi di produzione biologici rispondenti alle attese dei consumatori che vogliono acquistare “alimenti naturali".



GLOBALGAP 

Lo Standard GLOBALGAP è uno strumento Sistemico/Documentale, legato alla capacità dell’imprenditore agricolo di coordinare tutte le attività aziendali in armonia con le moderne regole riconosciute a livello internazionale sotto il nome delle 
Buone Pratiche Agricole (GAP, acronimo inglese di Good Agricultural Practices). 

Questo tipo di Certificazione, nota in passato con il nome di EUREPGAP, recentemente aggiornata con l’inasprimento dei criteri di adempimento a cui l’azienda agricola deve attenersi, è stata contemporaneamente rinominata GLOBALGAP, come per sottolineare il passaggio da un riconoscimento Europeo (EUREP GAP), ad un riconoscimento dello Standard di Certificazione a livello Mondiale (GLOBAL GAP).

Lo Standard GLOBALGAP si basa su una serie di requisiti ai quali deve attenersi l’azienda agricola che sceglie il percorso della Certificazione, dimostrando così di adempiere ai requisiti stessi, sia in modo documentale, sia in modo operativo. I requisiti GLOBALGAP sono classificati in tre categorie: “Maggiori”, “Minori” e “Raccomandazioni”. 

I requisiti definiti “Minori”, sono quelli per i quali è ammesso un mancato adempimento fino ad una soglia del 5%; per le aziende del settore ortofrutticolo sono in numero di 125, anche essi con livelli di difficoltà variabile.

Infine vi sono 37 “Raccomandazioni” per le quali non vi è alcun obbligo di adempimento da parte dell’azienda agricola, ma che comunque sono oggetto di  valutazione in sede di Verifica da parte dell'Ente di Certificazione.

Il Sistema GLOBALGAP rivolge particolare attenzione verso temi di grande importanza sociale e ambientale (come sicurezza nei luoghi di lavoro e welfare dei lavoratori); l’igiene del personale e degli ambienti di lavoro; la gestione delle acque irrigue finalizzata, in modo particolare, alla riduzione degli sprechi e all’utilizzo di acqua idonea all’agricoltura; l’adozione di tecniche di lotta integrata e conseguente riduzione dell’impiego di agro farmaci e diserbanti; la riduzione dell’erosione del suolo.





 

 
 
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